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Strangelet: la materia “strana” dell’Universo

Uno strangelet è una particella ipotetica, contenente dei quark di tipo strange. Secondo la teoria, uno strangelet dovrebbe essere composto da un numero uguale di quark up, quark down e quark strange, e andrebbe a costituire l’unità fondamentale della materia strana, che, a sua volta, formerebbe le stelle strane. Più in generale, uno strangelet può essere definito come un frammento isolato di materia strana. È stato ipotizzato che quando il neutronio che forma una stella di neutroni viene sottoposto ad una pressione sufficiente dovuta alla gravità della stella, i singoli neutroni si rompono e i quark che li costituiscono formano la materia strana.
Ma cosa sono i quark? A questo stadio la stella viene chiamata stella strana o stella di quark. Il quark up è un quark di prima generazione con una carica elettrica positiva di +2⁄3e. Il quark down è un quark di prima generazione con una carica elettrica negativa di -1⁄3e. Il quark strange è un quark di seconda generazione con una carica di −(1/3)e e una stranezza di −1. È il quark più leggero dopo il quark up ed il quark down, con una massa che si aggira tra gli 90 e i 95 MeV/c2.
L’Astronomo Reale Martin Rees ha messo in guardia sul fatto che le strangelets potrebbero trasformare la Terra in una “sfera iperdensa inerte”.
Infatti le strangelet avrebbero il potenziale per avviare una reazione a catena è modificare tutto in ‘materia strana’, fino a trasformare la Terra in una “sfera iperdensa inerte” dal diametro di un centinaio di metri in tutto, come spiega Rees.
Eric Johnson, professore associato di Diritto presso l’Università del Nord Dakota e Michael Baram, professore emerito presso la Boston University Law School, hanno scritto l’articolo per ibtimes.com, nel quale indicano che il nuovo RHIC dovrebbe essere rivalutato a causa del suo nuovo potenziale, sospettato di poter creare un enorme disastro che potrebbe spazzare via la Terra. Comunque, in considerazione delle ricerche fatte fino ad oggi, il rischio di una catastrofe cosmica appare eccezionalmente basso. Eppure, la cosa terrificante è che non stiamo parlando di una probabilità pari a zero. Ulteriori indagini sulla questione sono ovviamente in fase di sperimentazione con ipotesi e simulazioni fatte ancora solo al computer. Qualsiasi essere vivente si avvicinasse ad una stella in questa fase verrebbe disintegrato e quindi diveterebbe parte della stessa stella.
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