Sunday blues: forse ne soffri anche tu, ecco perché dovresti capire il motivo

La domenica per te è solo sofferenza? Forse soffri del “Sunday blues”: ecco come riconoscerlo e come fare per affrontarlo.

Domenica è sempre domenica! C’è chi aspetta questo lieto giorno da tutta la settimana, per rilassarsi finalmente a casa dopo sette lunghi giorni passati a lavorare e a fare il pieno di preoccupazioni e stress, passati tra i banchi di scuola o in un università aspettando soltanto il momento in cui avremmo potuto tornare a farci gli affari nostri in totale relax o passare del tempo con la famiglia. Magari è un giorno in cui si fanno gite fuori porta, si va al cinema o si fanno pranzi o cene con amici e cari.

Ma non per tutti la domenica è un giorno lieto e da attendere. Per alcune persone, all’alba della domenica, non esiste altro che tristezza, depressione e un’angoscia difficile da mandare via e da individuare. Se ti riconosci in questa descrizione potresti anche tu avere la “Sunday blues“, una condizione comune davvero a tantissime persone, più di quante si possa pensare. Ecco perché avviene, come riconoscerla e affrontarla.

Cos’è la Sunday Blues, come riconoscerla e affrontarla una volta per tutte

Letteralmente la “Sunday blues” altro non è che la “tristezza della domenica” è colpisce davvero tantissime persone. In un giorno in cui sembrano tutti essere felici, rilassati e che non vedono l’ora che arrivi, ci sono altrettante persone che si sentono angosciati all’idea di trascorrerla. I motivi sono ovviamente diversi e vale la pena di chiedersi perché succeda, per poter affrontare questa condizione che impedisce di goderci alcuni momenti belli in compagnia o di relax in solitudine.

Cos'è il Sunday Blues
Cosa causa e come affrontare il Sunday Blues – lineatemporale.it

L’idea che la domenica non sia altro che un preludio al lunedì, dunque all’inizio di un’altra stressante e lunghissima settimana, impedisce a molte persone di essere serene quel giorno. Come se l’angoscia di ciò che arriverà domani sia più forte del piacere di stare finalmente a casa a rilassarsi. Le radici di questo sono più profonde e vanno ricercate nella paura del futuro, nell’ansia di ciò che verrà dopo, nell’incapacità di vivere il presente e godersi i momenti nel momento stesso in cui arrivano.

Ma vale anche la pena di chiedersi che cosa ci preoccupi così tanto del ritorno a lavoro. È un lavoro che ci rende felice? Non siamo soddisfatti della nostra vita e delle direzioni che abbiamo preso? Farsi certe domande ti porterà a riflettere su quelli che sono davvero i tuoi desideri profondi.

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