Sindrome dell’impostore, quando la bassa autostima rende inconsapevoli: sintomi, cause e come superarla

Sindrome dell’impostore: quando la bassa autostima diventa un problema. In cosa consiste e come riconoscerne in sintomi. 

Il benessere psicologico è qualcosa di veramente importante, al quale tuttavia non viene data la giusta attenzione. Si pensa molto spesso alle malattie che affliggono il corpo ma raramente a quelle che colpiscono la mente. Eppure la sofferenza morale non è meno grave di quella corporea. Le patologie, inoltre, sono davvero molteplici e talvolta non è semplice riconoscerne i segnali.

Alcune condizioni diventano invalidanti sia per la persona che ne è affetta, sia per coloro che gli stanno accanto. Fra le varie patologie che colpiscono l’animo umano c’è la sindrome dell’impostore. Da cosa dipende questa particolare condizione? In primis da un livello molto basso di autostima. Avere una scarsa considerazione di sé stessi può essere anche normale, e rappresentare uno stimolo a fare sempre di più, tuttavia in casi gravi diventa qualcosa di invalidante.

Sindrome dell’impostore: quando la scarsa autostima diventa una patologia

Nella società ci sono persone che hanno una grande considerazione di sé. Persone che ritengono di aver sempre ragione, o che tutto ciò che facciano sia grandioso. Quando l’autostima è troppa si sfocia nel patologico. Tuttavia anche quando l’autostima è troppo bassa, per non dire nulla, si finisce nel patologico. Ognuno dovrebbe avere una giusta considerazione di sé, senza cadere cadere negli eccessi.

cosa è la sindrome dell'impostore
In cosa consiste la sindrome dell’impostore- Lineatemporale.it

L’espressione sindrome dell’impostore è stata coniata per la prima volta alla fine degli anni 70 dalle psicologhe  Pauline Clance e Suzanne Imes e si riferisce alla percezione di non meritare i successi ottenuti. “Non mi merito questo traguardo” questa è una delle frasi pronunciate da una persona affetta da tale condizione. Questi individui ritengono di non possedere alcuna capacità o abilità ed attribuiscono il raggiungimento di un determinato traguardo a fattori esterni.  Inoltre hanno l’ansia continua di perdere ciò che hanno ottenuto.

Dunque perché si parla di “impostore”? Tale aggettivo apparentemente non sembrerebbe appropriato. Tuttavia si ricorre a questo termine, poiché le persone che non hanno minima stima verso sé stessi, ritengono di aver raggiunto i loro successi imbrogliano gli altri. Non è assolutamente così, se hanno raggiunto determinate posizioni è perché hanno lavorato molto, ma non riescono a riconoscerlo a sé stessi.

La sindrome dell’impostore non è riconosciuta fra i disturbi mentali, ma è oggetto di studio da parte di molti psicologi. Le cause possono essere molteplici e talvolta derivare da situazioni traumatiche vissute in famiglia. Genitori molto esigenti o screditanti possono essere alla base dello sviluppo di questa condizione. Come risolvere, dunque, tale problematica? Una soluzione definitiva non sembra esserci, tuttavia, è possibile affidarsi ad uno psicoterapeuta per lavorare sulla propria autostima.

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