Prendersi cura dei genitori anziani da lontano: i trucchi che rendono tutto facile

Come fare a prendersi cura dei nostri genitori anziani quando viviamo lontano da loro? Alcuni suggerimenti per rendere le cose più facili. 

Chiunque si prenda cura di qualche genitore anziano sa di cosa parliamo. Non c’è nulla di facile: si tratta di un carico molto oneroso da portare. Ma al quale siamo tenuti per gratitudine e amore verso chi ci ha messo al mondo – cosa non scontata in un tempo che esalta la vita a parole ma la disprezza ampiamente nei fatti, soprattutto quando è debole e indifesa come nelle sue fasi incipienti o in quelle finali – e ci ha cresciuto al meglio che poteva. Tocca a noi adesso prenderci cura di loro.

La cura dei genitori anziani è difficile anche da vicino, figuriamoci da lontano. Tuttavia seguendo alcuni consigli, come quelli forniti da Amy Conway su Oprah Daily – il digital magazine della famosa conduttrice televisiva americana Oprah Winfrey – possiamo cercare di alleggerire questo carico.

Cosa fare dunque quando dobbiamo fornire assistenza a distanza ai nostri genitori anziani? Come dicevamo, alcuni “trucchi” sono davvero indispensabili per prendersi cura di loro al meglio quando siamo lontani. Cerchiamo di capire quali.

Assistere i genitori a distanza: come rendere le cose più facili

La prima cosa da fare è trasformarsi in detective. Sì, avete capito bene: si tratta di fare qualcosa di molto simile a un lavoro investigativo. Bisogna cercare di capire di cos’hanno bisogno i nostri genitori per stare bene e al sicuro. In sostanza dobbiamo avere il polso della situazione, costantemente monitorato e aggiornato.

Consigli per prendersi cura dei genitori anziani da distante
La vecchiaia è l’età della vita in cui i genitori hanno bisogno di noi – lineatemporale.it

Un modo per farlo è entrare in contatto con la rete di relazioni dei nostri genitori sul posto. Cerchiamo di conoscere i loro amici, i loro vicini. Contattiamoli e scambiamoci i numeri di telefono, chiedendo loro di avvisarci se notano qualche problema di sicurezza o di salute.

Naturalmente non dobbiamo trascurare di fare delle visite di persona quando possiamo, magari in occasione di un lungo fine settimana. Gli esperti di assistenza domestica consigliano quello che chiamano il “test della ricotta“. In pratica si tratta di dare un sbirciatina nel frigorifero per accertarsi se i nostri genitori stanno facendo la spesa e mangiano cibi sani, controllando che non siano scaduti. Allo stesso modo notare una pila di posta e di fatture potrebbe indicare difficoltà nel gestire le finanze.

Parola d’ordine: essere presenti ma con discrezione

Altre cose da controllare sono la gestione dei trasporti, delle pulizie, l’assunzione di farmaci e l’acquisto di beni di prima necessità. Facciamo attenzione anche a come ci muoviamo. Serve una presenza vigile ma discreta. Senza essere invadenti, con tatto, cerchiamo di capire se i nostri genitori sono in grado di fare queste attività in maniera indipendente e sicura. Spesso gli anziani hanno difficoltà ad ammettere di non sapere più gestire la loro vita come un tempo.

Come comportarsi coi genitori anziani
Coi nostri genitori anziani è importante essere presenti e vigili ma senza essere indiscreti e invadenti – lineatemporale.it

Dopo aver capito come stanno le cose possiamo capire come essere utili a distanza. Magari impostando il pagamento delle bollette dell’utenza domestica in maniera automatica, con la domiciliazione bancaria. Oppure ordinando online dei generi alimentari per loro ogni settimana o due. Possiamo anche renderci utili prendendo contatti con qualcuno che vada a fare loro le pulizie in settimana, per preparare pasti o sbrigare commissioni. Per non parlare dell’assistenza medica, a casa o in struttura, a seconda della necessità.

Un altro accorgimento è rimanere sempre in contatto coi nostri genitori, a cadenza regolare. Per telefono, via sms o WhatsApp (anche gli anziani sanno usarlo, spesso e volentieri), con una videochiamata. L’importante è farlo con regolarità.

L’importanza di fare lavoro di squadra tra fratelli

A volte poi è uno dei fratelli, in genere quello più vicino fisicamente o emotivamente ai genitori, a assumersi il carico maggiore dell’assistenza. In questo caso è fondamentale curare la comunicazione. È importante l’unità di intenti: i fratelli devono affrontare insieme questa sfida, fare lavoro di squadra per il bene dei genitori, cooperare in maniera proficua.

Unità tra fratelli per assistere i genitori
È vitale che i fratelli, vicini o lontani ai genitori, siano uniti – lineatemporale.it

Se siamo noi i più lontani possiamo comunque cercare di sgravare il fratello o la sorella più vicini. Magari gestendo le attività che possono essere seguite a distanza, come le bollette e altre questioni finanziarie. O ancora rispondendo alle mail, fissando appuntamenti, comprando quello che può essere acquistato in rete (come i prodotti per il bagno ad esempio).

Infine è fondamentale la gratitudine per chi si trova in prima linea. Nulla amareggia di più e appesantisce la situazione dell’ingratitudine e dell’incomprensione (tanto più quando si spinge fino alla mancanza di rispetto) da parte di un fratello o di una sorella quando sei tu lì presente a prenderti cura, direttamente sul posto, dei genitori anziani. In questi casi meglio tenere a freno la lingua, evitando di sentenziare pronunciando giudizi che potrebbero ferire chi si trova in prima linea.

A meno che non ci sia qualcosa di profondamente sbagliato nel comportamento del fratello che si occupa più da vicino dei nostri genitori, riconosciamo quello che fa e ringraziamolo per questo. Anzi, meglio ringraziarsi a vicenda per quello che ognuno fa, nelle condizioni in cui si trova. Sarà il modo migliore per fare il bene dei nostri genitori e per il futuro, per guardare indietro a questi anni senza rimpianti.

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