Mangi carne tutti i giorni? Ecco cosa succede al tuo corpo

Se ami la carne e la mangi tutti i giorni e più volte al giorno, è fondamentale che tu lo sappia: le conseguenze possono essere gravissime.

Per quanto in Italia la tradizione voglia che viga la dieta mediterranea, che ha alla sua base frutta, verdura, cereali integrali, legumi ed olio extravergine d’oliva, in realtà negli ultimi anni anche qui si sta diffondendo sempre di più uno stile di alimentazione molto più simile a quello britannico ed americano. La carne e i suoi derivati sono diventati per molte famiglie i protagonisti di ogni pasto: oggi vi parliamo delle conseguenze sulla salute di questa cattiva abitudine alimentare.

Fettine di pollo consumate quotidianamente e spesso accompagnate da salse come la maionese, salumi che imbottiscono panini dati ai bambini come merenda a scuola con cadenza quasi giornaliera e piatti di bresaola scelti per non ingrassare sono ormai realtà quotidiane in molte case. La carne e i suoi derivati, però, andrebbero consumati in modo limitato: ecco perché e quali sono i rischi legati all’eccesso.

Le conseguenze del consumo di carne sulla salute

Quando si parla di carne, si deve distinguere quella rossa e quella bianca. La prima deriva dagli ovini, dai bovini, dai suini o dagli agnelli, mentre la seconda è quella che deriva dal pollame. Capitolo a parte è invece quello relativo alla carne trasformata, nel quale si inseriscono i salumi, gli insaccati e tutti i prodotti in scatola già pronti al consumo a base di carne. Nel 2015, l’International Agency for Research on Cancer ha inserito la carne rossa nella lista degli alimenti probabilmente cancerogeni; gli insaccati e i salumi, invece, sono stati classificati come sicuramente cancerogeni.

Consumare troppa carne non fa bene alla salute
Consumare troppa carne non fa bene alla salute: ecco le conseguenze (lineatemporale.it)

Ovviamente, questa correlazione al rischio di sviluppare un cancro è legata alla quantità e alla frequenza dei consumi: se per la carne bianca si ha un margine maggiore, per quanto riguarda la rossa e i prodotti trasformati gli esperti consigliano una riduzione importante delle quantità e delle frequenze. I salumi, per esempio, andrebbero limitati a 50 g a settimana, mentre per quanto riguarda la carne rossa si suggerisce di non eccedere oltre ai 100 g a settimana.

All’interno dei prodotti il cui consumo va limitato, quindi, non rientra solo il piatto di carne in sé e per sé ma anche tutte quelle ricette che prevedono la presenza di carne come polpette, ragù di carne, torte salate con salumi, panini imbottiti, involtini con prosciutto crudo o cotto e così via.

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