Lo chiameremo titanosauro? Alla scoperta del dinosauro più grande della storia

Scoperta una specie di dinosauro di dimensioni davvero gigantesche, mai viste prima dai ricercatori. Un vero titano.

I ricercatori lo hanno soprannominato proprio così: «Titano». E si comprende facilmente il perché. Le dimensioni davvero enormi della nuova specie di dinosauro scoperta bastano e avanzano a giustificare un epiteto così impegnativo.

Ne ha dato notizia il Sun parlando del ritrovamento di «ossa più grandi di un essere umano». Il titanosauro, spiegano i ricercatori, era davvero enorme. Ma capiamo meglio i dettagli di questa incredibile scoperta che è stata fatta di recente.

Titanosauro: grande quanto un campo da basket

Il nuovo dinosauro gigante appartiene alla famiglia dei sauropodi, che include anche il brontosauro. È stato chiamato Garumbatitan morellensis. Per dare un’idea delle dimensioni che potevano avere questi giganti basti pensare che un fossile di femore recuperato è risultato essere più grande di un essere umano di media corporatura.

I sauropodi erano dinosauri erbivori con quattro zampe, collo e coda insolitamente lunghi e un corpo voluminoso. Pochi giorni fa – il 28 settembre per l’esattezza – i risultati ufficiali e il nome della nuova specie sono stati pubblicati dai ricercatori sullo Zoological Journal of the Linnean Society.

sauropodi ritrovamento
I sauropodi erano i veri giganti della terra – Lineatemporale.it

La scoperta dei fossili risale a un periodo tra il 2005 e il 2008 durante gli scavi presso il sito fossile di Sant’ Antoni de la Vespa, nell’est della Spagna. Secondo le stime, i fossili hanno un’età compresa tra 66 e 145 milioni di anni e risalgono al primo periodo Cretaceo.

Come detto i sauropodi erano dinosauri decisamente “extra-large”, capaci di raggiungere dimensioni veramente colossali. Quelli trovati adesso si sono guadagnati il soprannome di «titanosauri» perché in grado di raggiungere le dimensioni di un campo da basket, secondo quanto riporta WordsSideKick.com.

I resi di Garumbatitan morellensis, dal nome della località Morella vicina al sito fossile, sono stati rinvenuti in almeno tre aree diverse. I ricercatori hanno riportato alla luce una vertebra massiccia, alcune ossa lunghe delle gambe e due serie di ossa dei piedi che risultavano quasi complete. Una vertebra era larga un metro e un femore era delle dimensioni di un essere umano alto più di un metro e ottanta.

«Uno degli individui che abbiamo trovato si distingue per le sue grandi dimensioni, con vertebre larghe più di un metro e un femore che poteva raggiungere i due metri di lunghezza». Così ha dichiarato in un comunicato Pedro Mocho, responsabile dello studio, paleontologo dell’Instituto Dom Luiz, presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Lisbona. «Abbiamo trovato due piedi quasi completi e articolati in questo deposito, cosa particolarmente rara nella documentazione geologica», ha spiegato l’esperto.

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