Invece che vendere l’oro puoi darlo in pegno: come funziona e quando ti conviene

Invece di vendere il proprio oro è possibile darlo in pegno alle banche. Vediamo insieme come funziona questa pratica.

In periodi di crisi sono sempre di più le persone che vendono il proprio oro. Ma, anziché venderlo, è possibile darlo in pegno alle banche. Vediamo insieme come funziona questa pratica e se è veramente conveniente. Un tempo era molto frequente che i mariti o i fidanzati riempissero di oro le loro spose o future spose.

Come era frequente regalare oro anche ai bambini appena nati o in occasione della prima Comunione. Oggi si prediligono altri tipi di regali decisamente più utili ma fino a 30-40 anni fa era molto in voga questa usanza. In tempi di crisi la primi cosa a cui si mette mano è proprio l’oro: si corre a venderlo. Negli ultimi anni si sono moltiplicate le attività dedicate all’acquisto di oro e oggetti preziosi. Durante i due anni di pandemia di Covid, quando molte persone hanno perso il lavoro a causa delle chiusure stabilite dal Governo, tanti hanno venduto i loro gioielli. Anziché venderli, però, è possibile darli in pegno alla banca.

Dare l’oro in pegno: ecco come funziona

Come visto, tanti anni fa era pratica comune regalare gioielli d’oro non solo a mogli e fidanzate ma anche ai bambini in occasione del Battesimo e della prima Comunione. In tempi di crisi l’oro può tornare molto utile: si può vendere o si può dare in pegno alla banca.

il pegno è una sorta di prestito
Conviene vendere l’oro oppure darlo in pegno?-Lineatemporale.it

Come funziona il pegno? È una pratica antichissima che consiste nel dare “in prestito” uno o più gioielli ad una banca in cambio di una certa somma di interessi. Se poi si restituirà la somma ricevuta- con tanto di interessi- l’istituto che vi ha concesso il denaro vi restituirà i vostri gioielli altrimenti li tratterrà.

Con il pegno c’è il vantaggio che non si deve rinunciare al proprio oro per sempre. Spesso infatti si tratta di gioielli che hanno un grande valore affettivo. Lo svantaggio è che il denaro restituito in prestito deve essere restituito e con gli interessi.

Dunque è opportuno fare pegno solo se si è sicuri di poter restituire la cifra erogata dalla banca. Ovviamente ci sono differenze tra i vari istituti di credito. L’associazione Altroconsumo ha analizzato diverse banche tra cui Intesa Sanpaolo, BPM,  banca Carige, UniCredit e Carifermo. Per una collana del valore di 500 euro la situazione è la seguente:

  • con Carifermo riceverete 400 euro e dopo sei mesi dovrete restituirne 418;
  • con Intesa Sanpaolo riceverete 400 e dopo sei mesi dovrete restituirne 424;
  • con Banca BPM riceverete 400 euro e dopo sei mesi dovrete restituirne 427,60.
  • con Banca Sistema riceverete 400 euro e dopo sei mesi dovrete restituirne 429,80;
  • con UniCredit riceverete 400 euro e dopo sei mesi dovrete restituirne 431,02;
  • infine con Banca Carige ricevere 400 euro e dopo soli quattro mesi dovrete restituirne 422,13.

Adesso che hai tutte le informazioni del caso puoi decide qual’è la situazione migliore per te, quindi vendere o dare in pengo.

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