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Il più piccolo pianeta solitario dell’Universo

Gli esopianeti scoperti fino ad oggi, quelli che si trovano fuori dal nostro Sistema Solare, sono oltre quattromila ed orbitano attorno alla loro stella madre. Infatti un metodo che usano gli astronomi per scoprire nuovi esopianeti è quello di ricervarli vicino alla loro stella. Ma esistono pianeti che si muovono nello spazio interstellare indipendenti da qualsiasi sistema planetario. Gli astronomi sospettano che si siano formati all’interno dei dischi protoplanetari quando le stelle erano in formazione – esattamente come avviene per i pianeti “ordinari” – e che siano stati poi espulsi dai loro sistemi planetari a causa di interazioni gravitazionali con altri pianeti presenti nel sistema. Sembra che la nostra galassia, la Via Lattea, sia piena di questi “pianeti orfani”, e una ricerca guidata dal team Ogle (Optical Gravitational Lensing Experiment) dell’Osservatorio astronomico dell’Università di Varsavia – i cui risultati sono stati pubblicati su The Astrophysical Journal Letters – ha annunciato la scoperta del più piccolo pianeta vagabondo finora trovato: ha dimensioni simili a quelle terrestri. La survey Ogle è un progetto di ricerca astronomica con alle spalle una lunga storia di rilevazioni del cielo. Le sue operazioni sono iniziate oltre 28 anni fa e attualmente gli astronomi di Ogle stanno utilizzando il telescopio dell’università di Varsavia situato all’Osservatorio di Las Campanas, in Cile. Ogni notte limpida, orientano il suo specchio primario da 1,3 metri di diametro verso le regioni centrali della nostra galassia e osservano centinaia di milioni di stelle, alla ricerca di quelle che cambiano la loro luminosità.Sono oltre quattromila gli esopianeti scoperti fino ad oggi ed orbitano attorno alla loro stella madre. Infatti un metodo che usano gli astronomi per scoprire nuovi esopianeti è quello di ricervarli vicino alla loro stella. Ma esistono pianeti che si muovono nello spazio interstellare indipendenti da qualsiasi sistema planetario. Gli astronomi sospettano che si siano formati all’interno dei dischi protoplanetari quando le stelle erano in formazione – esattamente come avviene per i pianeti “ordinari” – e che siano stati poi espulsi dai loro sistemi planetari a causa di interazioni gravitazionali con altri pianeti presenti nel sistema. Sembra che la nostra galassia, la Via Lattea, sia piena di questi “pianeti orfani”, e una ricerca guidata dal team Ogle (Optical Gravitational Lensing Experiment) dell’Osservatorio astronomico dell’Università di Varsavia – i cui risultati sono stati pubblicati su The Astrophysical Journal Letters – ha annunciato la scoperta del più piccolo pianeta vagabondo finora trovato: ha dimensioni simili a quelle terrestri. La survey Ogle è un progetto di ricerca astronomica con alle spalle una lunga storia di rilevazioni del cielo. Le sue operazioni sono iniziate oltre 28 anni fa e attualmente gli astronomi di Ogle stanno utilizzando il telescopio dell’università di Varsavia situato all’Osservatorio di Las Campanas, in Cile. Ogni notte limpida, orientano il suo specchio primario da 1,3 metri di diametro verso le regioni centrali della nostra galassia e osservano centinaia di milioni di stelle, alla ricerca di quelle che cambiano la loro luminosità.

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