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Il congresso di Vienna – Come cambiò l’Europa

La rivoluzione francese aveva scosso l’Europa, aveva spazzato via non solo la monarchia francese, ma aveva scombussolato, attraverso il suo erede Napoleone Bonaparte e le sue vittoriose armate, quasi tutti gli stati dell’Europa. Il venerabile Sacro Romano Impero, fondato dagli eredi di Carlo Magno 900 anni prima, si era sciolto come la neve nel sole. In molti stati d’Europa Napoleone abolì con un cenno di mano burocrazie secolari e introdusse un nuovo, moderno sistema di amministrazione e di diritto.
Il Congresso di Vienna inaugurò il periodo della “Restaurazione” che durò fino al 1848 quando le rivolte democratiche in tutta l’Europa rovesciarono il labile equilibrio politico creato dal Congresso di Vienna.Il Congresso di Vienna si svolse nella capitale dell’Impero austriaco dal 1º novembre 1814 al 9 giugno del 1815.
Dopo la Rivoluzione francese e le Guerre napoleoniche, combattute dal 1803 e terminate con la sconfitta di Napoleone a Waterloo nel 1815, le quattro nazioni vincitrici, Inghilterra, Russia, Austria e Prussia, tentarono di dare un assetto stabile all’Europa e di ristabilire gli antichi equilibri e poteri. Tra loro fu ammessa la Francia, considerata colpevole e vittima degli avvenimenti, grazie all’abile azione diplomatica di Charles Maurice Talleyrand, ex vescovo e rivoluzionario poi collaboratore di Napoleone e ora ministro degli esteri del re di Francia Luigi XVIII, che si presentò come il difensore dei piccoli Stati e che non chiese nulla per il proprio Paese. Le discussioni del congresso, che non si svolsero mai in sessione plenaria, ma in riunioni informali tra potenze, continuarono malgrado il ritorno di Napoleone dall’esilio sull’Isola d’Elba e la sua riconquista del potere in Francia nel marzo 1815. L’atto supremo del Congresso fu firmato nove giorni prima della disfatta finale di Napoleone nella battaglia di Waterloo, avvenuta il 18 giugno 1815. Le decisioni prese dal Congresso si basarono su due principi:
Il principio di legittimità in base al quale fu riassegnato il trono a coloro che erano ritenuti i legittimi sovrani e che erano stati deposti durante il periodo napoleonico
Il principio di equilibrio concepito con lo scopo di non concedere ad alcun Paese la supremazia territoriale in Europa e di equilibrare le forze delle varie potenze europee in modo che nessuna di queste potesse prevalere sulle altre.
Nel settembre del 1815 per ribadire e rinsaldare l’ordine ratificato dal Congresso venne creata la Santa Alleanza composta da: Austria, Prussia, Russia.
Senza l’Inghilterra il sistema di polizia internazionale nasceva monco. Austria, Prussia e Russia decisero di aderire a una nuova intesa allargata, di cui l’Inghilterra era il perno: la Quadruplice Alleanza.
Al fine di prevenire qualsiasi rivoluzione, la Santa Alleanza introdusse una novità nella diplomazia europea: i Paesi alleati erano autorizzati a intervenire militarmente per mantenere l’ordine ovunque fosse richiesto, interferendo liberamente negli affari di ogni altro Stato, ergendosi a difensori della legittimità e della sacralità del potere.

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