Fu ritrovata morta 22 anni fa: dopo tanto tempo arriva la decisione inattesa

Un caso sconvolgente riapre i battenti dopo 22 anni dal ritrovamento del corpo. Ecco le ultime notizie: potrebbe cambiare tutto.

Sono molti i casi di cronaca nera che hanno sconvolto l’Italia nel corso degli anni. Proprio in questi giorni è sulla cresta dell’onda il caso Elisa Claps, la sedicenne di Potenza uccisa nel 1977 da Danilo Restivo, sulla cui storia è stata realizzata una serie tv che è in onda proprio in questi giorni su Rai 1, Per Elisa. Parallelamente, però, anche un altro caso di cronaca nera è stato riaperto.

Riaprire le indagini di un caso di cronaca nera già chiuso, anche senza colpevole, non è così scontato. Per riuscirci, infatti, si devono avere degli elementi nuovi, la cui valutazione è necessaria ed indispensabile e la cui fondatezza consente ai giudici di valutare un nuovo corso di indagini. Finalmente, dopo 22 anni dal ritrovamento del suo corpo, anche questa ragazza e la sua famiglia possono avere una nuova opportunità: il caso è di nuovo aperto.

Omicidio Serena Mollicone, cambia tutto: cosa sta succedendo

Serena Mollicone era una diciottenne di Arce, in provincia di Frosinone. Nel 2001 venne trovata morta in un bosco a pochi chilometri da casa sua, con le mani e i piedi legati e la testa infilata in un sacchetto di plastica. Da quel momento in poi, le indagini si sono concentrate soprattutto su cinque imputati: il maresciallo dei Carabinieri di Arce Franco Mottola, la moglie Annamaria e il figlio Marco, quindi anche il luogotenente Vincenzo Quatrale e l’appuntato Francesco Suprano. Se i primi tre erano accusati di omicidio, il quarto di concorso e il quinto di favoreggiamento.

Riaprono le indagini dopo 22 anni dal ritrovamento
Riaprono le indagini dopo 22 anni dal ritrovamento: il caso che ha sconvolto l’Italia (lineatemporale.it / ansafoto)

Il Processo, conclusosi nel luglio del 2022, aveva scagionato tutti e cinque gli imputati. Oggi, però, ricomincia tutto: i giudici della Corte d’Assise di Roma hanno riaperto il processo, accogliendo la richiesta portata avanti dalla Procura Generale, la quale ha consigliato anche l’ascolto di 44 nuovi testimoni. Il 20 novembre tutti i consulenti delle parti verranno ascoltati in aula e, a seconda di quanto accadrà, si ascolteranno anche le testimonianze.

Centrale potrebbe essere il ruolo di Gabriele Tersigni, ex comandante della stazione dei Carabinieri di Fontana Liri. Sembra infatti che il brigadiere Santino Tuzi, morto suicida nel 2008, avesse affidato proprio a Tersigni le sue ultime confidenze, dopo gli interrogatori subiti il 28 marzo e il 9 aprile di quell’anno. Pare infatti che il Tuzi in quell’occasione avesse rivelato che, nel giorno in cui è scomparsa, lui stesso vide Serena entrare in caserma, per poi scomparire poche ore dopo ed essere ritrovata senza vita. Insomma: si attendono novità.

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