Dolori articolari: arriva pioggia di soldi, invalidità ed agevolazioni | Cogli al volo questa occasione per te

Coloro che soffrono di dolori articolari possono ottenere numerose agevolazioni oltre al ricevere degli assegni per l’invalidità. Scopriamo in che modo.

Nella maggior parte dei casi i dolori articolari si trasformano in un vero e proprio fardello difficile da sopportare, un qualcosa che spesso dà vita a delle malattie invalidanti. Esistono però alcune patologie a livello articolare che danno la possibilità di ottenere un’invalidità e quindi per percepire delle agevolazioni.

Si tratta comunque di agevolazioni che dipendono strettamente dal tipo di handicap o dalla percentuale di invalidità che sono stati riconosciuti. Ma vediamo insieme tutto ciò che c’è da sapere su questo argomento.

Le agevolazioni che si ottengono nel momento in cui si soffre di dolori articolari

Coloro che soffrono di dolori articolari, possono ottenere diverse agevolazioni partendo dall’esenzione del ticket sanitario, un qualcosa che si ottiene dopo aver presentato richiesta all’ASL di residenza e avere mostrato un certificato medico in cui si va ad attestare la malattia. In questo caso si ottiene un’esenzione parziale o completa del pagamento del ticket riguardo ad esami inerenti alla malattia.

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In quali casi puoi richiedere dei soldi per i dolori articolari-Lineatemporale.it

Esiste poi l’invalidità civile, un qualcosa che si può ottenere soltanto nel caso in cui si ha una percentuale pari al 33% di riduzione della capacità lavorativa. L’invalidità civile si ottiene solo dopo aver eseguito una visita medica e avere superato una valutazione dell’INPS. In questi casi, con l’invalidità civile al 75% si ha diritto ad una pensione di invalidità mentre, con un’invalidità civile al 100%, si ottiene diritto alla pensione di inabilità.

Esiste poi il riconoscimento handicap il quale si ottiene dopo aver fatto una prima visita medica per farsi rilasciare il certificato, avere effettuato la domanda all’INPS, ottenuto un codice generato e ed essere stati valutati da una commissione dell’ASL e dell’INPS. In questo caso, si ottengono delle agevolazioni sia lavorative che sociali oltre che fiscali.

Chi soffre di dolori articolari può tenere anche i permessi e congedi retribuiti, un qualcosa su cui si può mettere le mani solo nel momento in cui viene riconosciuto l’articolo 3, comma 3 della legge 104/1992. Questo interessa tutti i lavoratori dipendenti oppure i genitori di figli disabili o che hanno dei parenti disabili fino al secondo grado. Un tipo di agevolazione che darà la possibilità di avere tre giorni di riposo nell’arco di un mese oppure dei riposi giornalieri della durata di uno oppure di due ore.

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I casi in cui richiedere un supporto economico all’Inps-Lineatemporale.it

Esiste anche un congedo straordinario di un periodo che non va oltre i due anni e che può essere comunque retribuito. Ci sono anche delle agevolazioni fiscali sui veicoli per i disabili che interessano quelle persone che hanno difficoltà motorie o che possiedono un’indennità di accompagnamento. Si tratta di agevolazioni da utilizzare per acquistare dei veicoli adatti alle varie esigenze che prevedono sia detrazioni fiscali che l’esenzione del pagamento del bollo.

Continuando ad andare avanti con gli altri aiuti dati a coloro che soffrono di dolori articolari troviamo il contrassegno invalidi. Si tratta di un qualcosa concesso a persone che hanno delle difficoltà di deambulazione, un’agevolazione ottenuta attraverso un documento che può essere richiesto al comune e che permette di parcheggiare in zone in cui in genere, la sosta è vietata.  Tale contrassegno ha una scadenza di 5 anni e deve essere necessariamente rinnovato per continuare ad utilizzarlo.

Infine troviamo l’indennità di accompagnamento valida per coloro che hanno un’invalidità al 100% e che può essere ottenuta solo tramite un certificato medico e dopo aver fatto una domanda all’INPS. Si tratta di una prestazione economica che viene erogato dall’ente appena citato.

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