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Covid19: Italia divisa in 3 zone

Con il nuovo dpcm firmato dal presidente del Consiglio Conte per contenere la pandemia di Coronavirus, le regioni italiane saranno divise in tre zone con disposizioni diverse a seconda di 21 parametri legati all’epidemia di Covid: gialle, arancioni e rosse. Tra queste ultime Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. Misure in vigore da venerdì 6 novembre “per concedere tempo per adeguarsi”.
Ad ognuna di queste zone è stato attribuito un coefficiente di rischio più o meno alto e, di conseguenza, misure più o meno restrittive.
La zona rossa è quella considerata più gravemente a rischio ed è proprio nelle regioni inserite in questa fascia che valgono dunque le misure più strette: un vero e proprio mini lockdown . Tra le misure più drastiche prese dal governo e destinate esclusivamente alle regioni inserite nelle zone rosse, c’è lo stop agli spostamenti: sono vietati anche quelli all’interno dei medesimi territori. Si potrà uscire di casa solo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. Inoltre sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabacchi, edicole e benzinai. Chiudono anche ristoranti, bar, pub, gelaterie e pasticcerie ma si potrà proseguire con la consegna a domicilio e asporto. Stop per tutte le attività inerenti la persona e agli estetisti ma rimangono aperti i parrucchieri. Vengono sospese delle attività sportive, comprese quelle presso centri e circoli sportivi, anche se svolte all’aperto. È comunque permesso svolgere da soli attività motoria (ad esempio, corsa e passeggiate) in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherine. Consentito anche svolgere attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale. Per quanto riguarda le scuole, seconda e terza media in dad oltre alle scuole superiori e alle Università. Restano aperte le industrie, le attività legate all’artigianato, all’edilizia e ai servizi, oltre alle scuole elementari e alla prima media.
Mappa delle zone italiane e le misure restrittive inserite

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