Cosa devi rispondere alla domanda principe di ogni colloquio: non puoi sbagliarla!

Se a breve avrai un colloquio di lavoro meglio arrivare preparato: ecco cosa rispondere alla domanda più temuta da tutti.

Trovare un lavoro non è assolutamente un’impresa così facile e scontata, visto che la concorrenza è sempre più alta e preparata a livello tecnico e che i posti di lavoro disponibili sono in numero decisamente limitato.

Per questa ragione quando si riesce a ottenere un colloquio di lavoro, bisogna arrivare il più preparati possibile in modo tale da fare una buona impressione e da riuscire a spiccare tra tutti gli altri candidati, così da poter ottenere il posto di lavoro. Ci sono vari consigli da seguire per arrivare veramente preparati a un colloquio e uno in particolare è in grado di aiutare a trovare una risposta adeguata per una delle domande che vengono maggiormente poste dai recruiter.

Ecco come trovare la risposta giusta alla domanda principale dei colloqui

Innanzitutto quando ci si presenta a un colloquio di lavoro bisogna essere preparati sull’azienda alla quale si è inviata la propria candidatura. È molto facile infatti che vengano poste delle domande proprio relative all’azienda stessa, o come si pensa di poter dare un contributo concreto al suo fatturato e ai servizi o prodotti che propone. Per cui bisogna conoscere attentamente tutto ciò che l’azienda propone ed essere pronti a dare una risposta soddisfacente e mirata.

Cosa rispondere al colloquio
In passato come avevi risposto a questa domanda? – lineatemporale.it

Al tempo stesso bisogna essere preparati a rispondere a delle domande relative alle proprie competenze e capacità, al proprio percorso di studi e a quali disponibilità si potrebbero avere nel caso in cui si tratti di un lavoro a turni oppure con orari flessibili. In tutte queste risposte bisogna essere sinceri, visto che, se si ottenesse il posto di lavoro, bisognerebbe ovviamente rispettare quando è stato detto.

La domanda che, però, tende a mettere tutti in difficoltà è “come ti vedi tra 5 o 10 anni?”. Per rispondere a questa domanda bisogna evitare di parlare della propria vita personale, per cui non serve pensare alla casa in cui si vorrà vivere o la famiglia che si vorrà avere. Bisogna dare una risposta che riguardi il lavoro, parlando per esempio dei propri progetti e di ciò che si vuole riuscire a ottenere nella propria carriera, degli obiettivi che si hanno al momento e di come si vuole riuscire a svilupparli e a ottenere risultati concreti. Il tutto ovviamente impostato anche sugli obiettivi dell’azienda stessa, e in questo modo si riuscirà a rispondere concretamente alla domanda e di sicuro si farà colpo sul recruiter.

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