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Antonio Vullo, unico sopravvissuto alla strage di via D’Amelio – Per non dimenticare chi era Paolo Borsellino

Antonio Vullo, unico sopravvissuto alla strage di via D’Amelio: “Signor ministro, da 28 anni sentiamo ripetere dalle istituzioni sempre le stesse cose, ma ancora la verità su quanto accaduto qui il 19 luglio del 1992 non la conosciamo. Ed è assurdo”. Sono le parole dell’unico agente di scorta rivolte al ministro del Sud, Giuseppe Provenzano, arrivato sul luogo dell’attentato in cui persero la vita Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta. Vullo rimase ferito ma riuscì a sopravvivere.

Chi era Paolo Borsellino?
Un grande uomo, che insieme a Giovanni Falcone, fu protagonista nel maxi processo di Palermo. Non dimentichiamo mai quali sono i  veri valori, per cambiare ci vuole coraggio e determinazione.

Paolo Emanuele Borsellino (Palermo, 19 gennaio 1940 – Palermo, 19 luglio 1992) è stato un magistrato italiano, vittima di Cosa nostra nella strage di via D’Amelio assieme ai cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Assieme a Giovanni Falcone, collega e amico fino alla morte, Paolo Borsellino è considerato una delle personalità più importanti e prestigiose nella lotta alla mafia in Italia e a livello internazionale.
L’ultimo intervento pubblico di Paolo Borsellino

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