Addio ai contanti, l’Euro digitale è già realtà, si parte a novembre: tutte le spese saranno tracciate

L’era dell’Euro in contanti sta per terminare, a novembre l’Euro diverrà digitale così da poter tracciare tutte le spese.

Il denaro contante o liquido una volta ricevuto può essere speso immediatamente e deve essere accettato. Il pagamento in contanti a volte è preferito e chi utilizza questo metodo riceve sconti grazie alla sua poca rilevabilità e privacy durante la transazione.

Sono state proposte varie alternative legislative che aiutino il tracciamento dei pagamenti, cercando di diminuire l’utilizzo del contante e aumentare quello elettronico. Inoltre è stato pensato di mettere una tassa sui prelievi in contanti così da spingere le persone a diminuirne l’uso.

Ecco quali sono le nuove disposizioni e come si vuole introdurre l’Euro digitale

L’Europa deve ancora dare una risposta ufficiale ma nel frattempo si parla di una proposta in Commissione: la BCE (Banca Centrale D’Europa) sta già capendo come dovrebbe essere sviluppata una tale moneta. Ha inoltre riferito che si sta pensando a come si possa far arrivare ai consumatori e le aziende questa moneta digitale.

Ovviamente a differenza del contante ci sarebbe un controllo in tempo reale dalla Banca Centrale o magari anche dal governo perciò tutte le nostre transazioni sarebbero controllate 24 ore al giorno. Difficile che la nuova moneta sostituisca del tutto il denaro contante, almeno in un primo momento, ma si tratta forse dell’unico modo per rendere tracciabili tutte le transazioni ed eliminare una volta per tutte il nero.

Come si vuole introdurre l'Euro Digitale
L’Euro Digitale – lineatemporale.it

Con l’Euro digitale potremmo salvare i nostri soldi sul telefono in un wallet (portafoglio digitale) a cui potremmo avere accesso sia col telefono che con la carta, online o offline. A inizio novembre del 2023 inizieranno i lavori e lo sviluppo di quest’opzione digitale dell’Euro.

Dal 2015 il rapporto tra i pagamenti in contante e i pagamenti elettronici sono cambiati. In questo lasso di tempo sono stati effettuati più pagamenti digitali che cartacei. Il denaro contante proviene da una banca centrale ed è garantito da un Governo. Il denaro virtuale invece aumenta nelle banche dei privati con l’aumentare dei pagamenti elettronici.

E questo aumentare dei pagamenti elettronici e il gonfiamento dei privati di denaro “virtuale” sta facendo perdere il controllo alle banche centrali ma anche all’Europa. Oltre ai colossi che governano il mondo digitale delle carte di credito come Mastercard e Visa anche Apple, Google o Facebook si stanno interessando alle transazioni di pagamento degli utenti.

Gli sviluppi geopolitici nel mondo del commercio e sulle guerre stanno facendo riflettere le banche d’Europa soprattutto sulla privacy. Le transazioni di questo denaro digitale dovrebbero essere tracciate solo per diminuire le frodi e il riciclaggio. La BCE ha però tranquillizzato tutti a riguardo, assicurando che la privacy dei pagamenti è uguale a quella che si ha con i contanti.

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