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5G: cos’è e come funziona

Partiamo dal nome: con 5G si intende la quinta generazione di tecnologie e standard per le connessioni telefoniche mobile, destinata a cambiare il nostro rapporto con il mondo digitale come mai prima d’ora.
Il 5G ridefinirà gli standard qualitativi in termine di connessione mobile: l’ampia diffusione del 4G, attualmente la miglior connessione possibile in termini di smartphone, è destinata a lasciare il posto a una connettività così diversa da permetterci di utilizzare il telefono come mai prima d’ora.
Cosa cambia rispetto al 4G? Facciamo un piccolo esempio: la nostra connettività da mobile dipende attualmente da “celle” che rendono possibile collegarci a internet; ecco, immaginate che con il 4G oggi ogni singola cella può trasferire dati pari a 1 Gbps mentre con il 5G la capacità verrà ampliata fino a far sostenere a ogni singola cella una velocità pari a 20 Gbps. In parole povere, il 5G sarà fino a 20 volte più veloce dell’attuale rete 4G esistente.
Il 5G sarà in grado di spalancare opportunità mai viste o immaginate prima d’ora, le cui strade sono ancora oggi frutto di studio e sperimentazioni. La Next Generation Mobile Networks Alliance (associazione fondata nel 2006 che riunisce i migliori operatori, ricercatori e venditori operanti nel campo della telefonia mobile) ha definito il 5G come il nuovo standard in grado di:elaborare dati di decine di megabit al secondo per decine di migliaia di utenti;
dare a chi lavora con internet 1 gigabit al secondo contemporaneamente ad altri uffici nei dintorni o sullo stesso piano;
offrire sostegno e supporto garantito a centinaia di migliaia di connessioni senza fili contemporaneamente;
garantire migliore copertura ed efficienza delle rete, notevolmente potenziata rispetto al 4G.
5G: fa male ed è pericoloso?
Una delle questioni che più hanno preso piede di recente riguarda le antenne 5G, considerate pericolose per le persone (con qualcuno che le ha anche correlate alla recente emergenza coronavirus).
Ma il 5G fa davvero male? La risposta è no, come dichiarato dall’Istituto Superiore di Sanità: un report intitolato Radiazioni a radiofrequenze e tumori: sintesi delle evidenze scientifiche smentisce questa correlazione tra l’insorgere di patologie tumorali e l’uso delle reti mobile, compreso il 5G.
Si tratta di teorie complottiste: nessun standard di rete, nemmeno il 4G o il 3G, ha portato all’aumento dell’insorgenza di mali per la salute dei cittadini. Un fenomeno che porta alla nascita di vere e proprie fake news a tema che, spesso, trovano un facile seguito.
Google, attraverso YouTube ha iniziato a rimuovere video che inventano e diffondono teorie sempre più fantasiose sul 5G, visto anche i recenti incendi dolosi in Regno Unito, concentrandosi specialmente su quelli che collegano il 5G alla diffusione della pandemia da coronavirus.
Per tutti i modelli di nuova generazione c’è da aspettare fino all’anno prossimo, quando il 5G si avvierà a ridefinire definitivamente gli standard produttivi dell’industria degli smartphone.

fonte: www.money.it

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