400 euro in più per 6 mesi: il bonus riconfermato anche per quest’anno e che aiuta le mamme in difficoltà

Il governo ha confermato questo bonus per le mamme in difficoltà: ecco di cosa si tratta, massimo 400 euro in più fino a sei mesi.

Arriva un’altra buona notizia per le fasce di reddito più in difficoltà e soprattutto per le neo-mamme, una platea a cui il nuovo governo ha subito guardato con grande attenzione; sono tanti i bonus per la famiglia che sono pronti ad essere attuati e ora arriva anche la conferma di questo particolare sussidio.

Quando si ha un bambino, come in molti sanno, si può beneficiare di particolari aiuti; tanti fondi messi a disposizione del governo che mirano ad incentivare la natalità e anche a sostenere la famiglia (specialmente quelle più in difficoltà) nel mantenimento della nuova vita, specialmente nei primissimi anni.

Adesso, in particolar modo, arriva la conferma di questo particolare bonus per le neo-mamme, che in determinati casi potranno avere fino a un massimo di 400 euro in più non oltre però il sesto mese del bambino. Ecco in cosa consiste questo nuovo sussidio, come funziona e chi può beneficiarne.

Bonus per le neo-mamme confermato, ecco di cosa si tratta

Anche per questo 2023 è stato confermato il bonus per l’acquisto del latte artificiale, un sussidio ormai presente da diversi anni (è stato introdotto per la prima volta nel 2019); in pratica, è stato pensato per sostenere la spesa per l’acquisto di alternative al latte materno per tutte quelle mamme con un ISEE inferiore a 30.000 euro che, per motivi di salute non possono allattare il loro bambino. 

400 euro bonus mamme
Il bonus latte pronto ad aiutare le mamme che non possono allattare per problemi di salute – lineatemporale.it

Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni per l’acquisto di latte ed ammonta ad un massimo di 400 euro, da poter ottenere fino al sesto mese di vita del neonato; rientrano nella platea di beneficiarie tutte quelle mamme affette da una serie di patologie sia temporanee che permanenti ( infezioni da HTLV, sindrome di Sheehan, l’alattogenesi ereditaria, l’ipotrofia bilaterale della ghiandola mammaria, la sottoposizione a mastectomia bilaterale e via dicendo).

Il bonus può essere erogato anche nel caso in cui, tragicamente, la madre sia deceduta dopo aver partorito il bambino; può essere richiesto in quel caso dalla famiglia stessa del neonato. Ovviamente, tutte le patologie  devono essere certificate da specialisti del Servizio Sanitario Nazionale, (neonatologo o un medico di base) ed essere registrate nel corrispettivo certificato medico. Rappresenta dunque un aiuto essenziale per le madri che hanno queste problematiche e che già devono affrontare tantissime spese per il loro piccolo.

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